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Riabilitazione posturale

Ernia del disco: cause, sintomi e cure

L’ernia del disco, o ernia discale, è una patologia molto comune nella popolazione italiana, generata dalla deformazione dei dischi intervertebrali, ovvero quei piccoli dischi che sono collocati tra una vertebra e l’altra, e che offrono la giusta mobilità alla colonna vertebrale. 

Non sempre, per fortuna, l’ernia discale genera un dolore. Tuttavia, anche se priva di fastidi, l’ernia del disco deve essere adeguatamente valutata da uno specialista, in grado di consigliare la migliore terapia (anche meramente conservativa) per tutelare il proprio benessere.

Cause dell’ernia del disco

L’ernia del disco può avere diverse cause. Tuttavia, di norma sull’emersione di questa condizione impattano fattori sia genetici (alcune persone sono più soggette all’ernia del disco poiché i loro collageni sono meno efficaci), sia esterni (come ad esempio i traumi, improvvisi o ripetuti durante la propria vita, in grado di danneggiare i dischi intervertebrali).

Sintomi dell’ernia del disco

Riconoscere l’ernia del disco dai sintomi diretti e indiretti che questa segnala al nostro organismo non è difficile.

Per quanto concerne i primi sintomi, quelli diretti, la manifestazione più emblematica è l’irritazione del nervo, con un dolore che tende ad irradiarsi sia verso gli arti superiori (cervicale) che quelli inferiori (lombare). A seconda della radice nervosa interessata, il dolore potrebbe espandersi in diverse zone, anteriori, laterali, posteriori. 

Per quanto invece riguarda i sintomi indiretti, ci si riferisce al fatto che lo sviluppo di un dolore diretto in una parte del corpo spesso conduce la persona a contrarre i muscoli di quella zona, amplificando la sensazione di dolore. Nel momento in cui il disco riduce la propria ampiezza, inoltre, le faccette articolari posteriori (ovvero, i punti di appoggio posteriore tra una vertebra e l’altra) non lavorano più bene, contribuendo a divenire una nuova fonte di dolore.

Diagnosi dell’ernia

Anche se dall’interpretazione dei sintomi ci si convince di soffrire di ernia del disco, non possiamo non ricordare come l’unica “fonte” certa sia lo specialista medico, il quale valuterà se sottoporre il paziente a una risonanza magnetica, da utilizzare insieme all’anamnesi per accertare il relativo stato di salute.

Cure dell’ernia del disco

Fin qui, una rapida panoramica su cosa sia l’ernia del disco, quali siano le sue cause e i suoi sintomi. Ma quali sono le cure e i trattamenti di questa condizione?

In primo luogo, acquisita la diagnosi o il ragionevole sospetto di ernia del disco, un approccio iniziale potrebbe essere quello di un percorso riabilitativo progressivo con tecniche analgesiche di bassa invasività, da seguirsi per alcune settimane, al fine di comprendere se la reazione del paziente è discretamente positiva e se i fastidi lamentati siano o meno attenuati.

Nel caso in cui il dolore dovesse persistere, è possibile valutare un terapia mini-invasiva che aiuti la guarigione dell’ernia sintomatica, come ad esempio le peridurali antalgiche, punture non dolorose che iniettano l’antinfiammatorio direttamente nel canale vertebrale vicino all’ernia. Altre tecniche mini-invasive sono quelle relative alla discolisi, che prevede una sonda nel disco, con diverso trattamento in base al quadro clinico e radiologico.

L’intervento chirurgico si riserva invece fondamentale solamente nei casi di deficit neurologico significativo e invalidante, o nel momento in cui il dolore non risponde positivamente a tecniche meno invasive.  Altre terapie alle quali si può scegliere di ricorrere, in condivisione con il proprio medico curante, sono le manipolazioni del chiropratico o dell’osteopata.

In ogni caso, non esiste che si dimostri pienamente efficace su tutti i pazienti, così come è vero che in alcuni casi l’ernia sintomatica guarisce spontaneamente. In qualsiasi modo, la consulenza attenta di uno specialista si dimostrerà fondamentale per accompagnare il proprio paziente nel percorso di recupero del proprio benessere.