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Riabilitazione posturale

Spalla dolorosa

La spalla dell’uomo appare particolarmente esposta a patologie dolorose per le modificazioni che si sono verificate a causa dell’evoluzione della specie,e per l’aumentare progressivo delle esigenze funzionali di un arto divenuto prensile e non più deputato alla semplice locomozione.
Per capire meglio questi concetti è utile ricordare l’anatomia della spalla.
La spalla è un complesso di articolazioni e strutture muscolo tendinee che agiscono in sinergia nei vari movimenti.
L’articolazione principale e quella scapolo omerale che si realizza tra l’omero e la scapola.
Poi esiste una articolazione tra la scapola e la clavicola che viene detta acromion-claveare in quanto la clavicola si articola con una sporgenza della scapola detta acromion;
Una articolazione sterno-claveare e cioè stra la clavicola e lo sterno,
Una articolazione scapolo toracica che non è una vera e propria articolazione ma è semplicemente lo scorrimento della scapola sulla parte posteriore del torace.
Una articolazione sottoacromiale che anche questa è una falsa articolazione in quanto consiste nello scorrimento della cuffia dei rotatori al di sotto dell’acromion.
Per quanto riguarda le strutture miotendinee ricordiamo principalmente i muscoli propri della spalla che sono i muscoli della cuffia dei rotatori, che svolgono la funzione di rotazione dell’arto e iniziano il movimento di elevazione; il muscolo deltoide che prosegue il movimento di elevazione dell’arto.
C’è poi il bicipite brachiale che contribuisce ai movimenti della spalla con i suoi due tendini detti “capo lungo” che entra a far parte dell’articolazione scapolo-omerale e “capo breve” che si inserisce in una protuberanza della scapola detta coracoide.
La muscolatura ha subito nel corso dell’evoluzione modifiche funzionali con profondi mutamenti, come l’aumento della forma, del volume e della funzione del deltoide (muscolo elevatore) e la contestuale regressione del trofismo del sovraspinato e del bicipite, divenuto più anteriore.
Il movimento della spalla avviene per merito di una azione coordinata di gruppi muscolari diversi (che potremmo definire “sinergismo antagonista”), fondamentalmente costituiti dagli elevatori (deltoide, capo breve bicipitale e coraco-brachiale) e dai depressori (sovra e sottospinato, piccolo rotondo, sottoscapolare e capo lungo bicipitale) tendenti a garantire il centramento spontaneo della testa omerale ed evitando in tal modo la risalita della testa omerale e il suo “conflitto” con l’acromion.